Il futuro dell’industria non nasce in verticale – viene orchestrato attraverso le interfacce.

Dalla logica dei silos alla logica delle piattaforme – come l’IT industriale sta diventando orizzontale – e perché saranno le interfacce a decidere tra vincitori e vinti

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Da Henning Lorenzen
Fondatore, Direttore Editoriale & Editore presso NWS.magazine
15 Jul 2025 |NWS.focus|Tempo di lettura: 5 minuti
In breve

I sistemi IT industriali stanno attraversando una trasformazione silenziosa ma profonda: dal controllo verticale e integrato verso piattaforme orchestrate orizzontalmente. Ciò che un tempo si basava su gerarchie rigide — sensori che alimentano i PLC, PLC che alimentano i sistemi SCADA, decisioni che scorrono dall’alto verso il basso — viene oggi progressivamente sostituito da architetture API-first ed event-driven, che privilegiano l’interoperabilità rispetto alla proprietà e le interfacce rispetto ai monoliti.

Questo articolo sostiene che la vera trasformazione dell’Industria 4.0 non sia l’automazione, bensì l’orchestrazione. Rilegge l’ascesa delle “fabbriche componibili” come una risposta strategica alla crescente complessità, alle esigenze di resilienza e alle pressioni degli ecosistemi industriali. Analizzando perché gli stack orizzontali superano quelli verticali, dove le architetture legacy mostrano i loro limiti e come standard, API e semantica diventino leve competitive decisive, il contributo mostra perché i futuri vincitori industriali non saranno definiti da macchine o fornitori — ma dalla loro capacità di progettare, governare e scalare efficacemente le interfacce.

Perché le “fabbriche componibili” stanno diventando la nuova normalità – e come le interfacce moderne stanno guidando il passaggio dal controllo verticale all’orchestrazione orizzontale.

Dai silos SCADA alle architetture API‑First

Le infrastrutture industriali tradizionali si basavano su gerarchie rigide e cablate: sensori → PLC → SCADA → MES → ERP. I dati salivano lentamente verso l’alto, mentre il controllo scendeva verso il basso – con attriti e scarsa flessibilità. Oggi, invece, i sistemi moderni utilizzano API orientate agli eventi, interfacce standardizzate e componenti cloud-native per rompere queste catene.

  • ✓ Le macchine comunicano tramite OPC UA su MQTT, non solo via Modbus
  • ✓ I dati di manutenzione sono accessibili tramite API RESTful
  • ✓ I sistemi MES comunicano direttamente con dispositivi edge e strumenti di analisi nel cloud

Perché l’orizzontale batte il verticale

Gli stack orizzontali – in cui i sistemi si collegano tramite interfacce standard anziché dipendere da fornitori proprietari – offrono:

  • ✓ Componenti hardware e software plug‑and‑play
  • ✓ Analisi in tempo reale su produzione e logistica
  • ✓ Condivisione dei dati tra fornitori e automazione della supply chain

In sintesi: trasformano le fabbriche in piattaforme componibili, non in pipeline rigide.

Cosa sta guidando questo cambiamento?

  • Requisiti di interoperabilità: Quadri normativi (come Catena‑X) impongono uno scambio di dati trasparente e standardizzato.
  • Smart manufacturing: L’intelligenza artificiale, la manutenzione predittiva e i digital twin richiedono dati aperti – non rinchiusi nei silos (vedi report IIoT di McKinsey).
  • Resilienza: Le interruzioni della supply chain dopo la pandemia hanno rivelato la fragilità dei sistemi verticali.

Implicazioni per la strategia e la leadership

Le architetture orizzontali non cambiano solo la tecnologia – ridefiniscono la collaborazione industriale, l’innovazione e la competitività. Le strategie di approvvigionamento, la governance IT e la gestione dei partner devono orientarsi verso apertura e adattabilità. Aspettare soluzioni plug‑and‑play “completamente mature” non è più un’opzione – la trasformazione è già in corso.

Le sfide della transizione

  • ✘ Sistemi legacy privi di accesso API
  • ✘ Semantica incoerente tra fornitori
  • ✘ Rischi di cybersecurity in ambienti connessi

Passare all’orizzontale non significa rinunciare al controllo – ma progettare un’architettura basata su modularità, trasparenza e adattabilità.

«La vera trasformazione dell’Industria 4.0 non è l’automazione – è l’orchestrazione.
In un mondo connesso, il controllo rigido dall’alto viene sostituito da un coordinamento dinamico – tra macchine, servizi cloud e partner esterni.»

— Prof. Dr. Mads Kyed, Hochschule Flensburg
Facoltà di Ingegneria Meccanica, Ingegneria di Processo e Tecnologie Marittime

Conclusione

Lo stack industriale del futuro non sarà più centrato sulle macchine, ma sulle interfacce. API, standard di dati e architetture dinamiche diventeranno cruciali quanto motori e acciaio. Le fabbriche che abbracciano questo cambiamento saranno più rapide, più agili – e collaboreranno negli ecosistemi in modi impensabili per i vecchi sistemi verticali.

Chi vuole plasmare il futuro dell’industria deve connettere – non controllare.

State ancora costruendo in verticale – o il vostro stack è già pronto per il futuro?

Letture e fonti consigliate

Fonte della citazione: Citazione con gentile concessione di Mads Kyed (Hochschule Flensburg).

Fonte dell'immagine: MangKangMangMee – Shutterstock

Nota: Questo post si basa sulla traduzione dell’articolo originale in inglese. La versione tedesca è stata revisionata editorialmente.